Magia del Fegato

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Leberzauber
Digestive system diagram en

Il Fegato

Il fegato produce approssimativamente un litro di bile al giorno. Raccolto da piccoli numerosi condotti la bile scorre nella sacca biliare che è il serbatoio di deposito per la bile. Da là è rilasciato attraverso il condotto di bile nel duodeno approssimativamente 20 minuti dopo avere mangiato. Il duodeno serve come un secondo stomaco. Là il cibo, dopo essere trattato dai succhi digestivi e silicei dello stomaco, subisce una lavorazione alcalina e supplementare da parte della bile. La bile consiste di succhi digestivi e prodotti di scarto metabolici che il fegato ha filtrato fuori del sangue.

Mi piace paragonare i meccanismi di depurazione del corpo con quello che succede quando si prepara un caffè. Il caffè nel bricco – con i suoi veleni idrosolubili sciolti in acqua - corrisponde all'urina; il filtro cartaceo, corrisponde ai reni. Il fondo di caffè nel filtro corrisponde alle tossine, non solubili in acqua, che devono essere eliminate dal fegato. E’ un bel po’ di schifezza ed il fegato ha parecchio lavoro da smaltire. Non ce la fa a sbarazzarsi di tutte le scorie accumulate durante il giorno e gli tocca fare pure i turni di notte! In teoria il fegato dovrebbe essere dolorante tutto il giorno anche chi ha uno stile di vita normale.

Se il fegato avesse dei recettori del dolore, farebbe male tutto il giorno intero e tutta la notte. Nel caso la regione del fegato faccia male è perché il fegato si ingrossa e preme sui tessuti circostanti dove si trovano i recettori del dolore che danno l’allarme. A quel punto però è piuttosto tardi. Questo aspetto del fegato è rappresentato molto bene e in modo molto e spiritoso nel fumetto "Asterix e lo scudo degli Averni".

Quali sono i segnali di allarme di un fegato ingrossato? Come posso coglierli? Come posso sapere come sta il mio fegato? Nessun problema, c'è una semplice regola:

il segnale di malessere del fegato è il senso di stanchezza

Chiarimento: Un buon esempio per un fegato affaticato è il mal di testa del dopo-sbornia: il segnale primario è la stanchezza. Il fegato ha bisogno di più tempo per disintossicarsi dall'alcol in eccesso. I sintomi del dopo-sbornia sono: cattivo umore, mal di testa, nausea. Gli stessi sintomi si presentano, in modo e in intensità diversa, anche a seguito dell’assunzione di altre sostanze intossicanti quali ad esempio: In molte persone il fegato si affatica lentamente senza accorgersene. Questi piccoli “eccessi” quotidiani si accumulano nel corso degli anni. I sintomi non si manifestano improvvisamente, bensì la salute peggiora gradualmente e ci accorgiamo che il nostro stato di salute è peggiorato solo quando ci siamo ormai ammalati in modo cronico.

Due buone Notizie:

il nostro fegato è l'organo con la più grande capacità di rigenerazione cellulare

Una vita attiva è la gioia del fegato. Chi si tiene sempre in attività non deve preoccuparsi affatto perché vuol dire che il suo fegato è sano.

Cosa posso fare quando sono stanco?

Come posso aiutare il mio fegato?

Nel caso in cui dipenda dal troppo lavoro: si riposi!

In caso dipenda dall'inattività: faccia movimento! Il fegato trae profitto dal movimento o dalla torsione del tronco, sia che sia dovuto a un lavoro fisico o allo sport. Curvando e stirando il tronco, si opera un massaggio stimolante ed interno del fegato.

In caso la stanchezza dipenda da un sovra-alimentazione: mangi di meno!

In caso dipenda da troppe tossine (alcol, medicine legali & illegali, esposizione a tossine a casa o al lavoro): smetta l’assunzione!

Il gusto acido incentiva il metabolismo del fegato!

Il gusto amaro incentiva la rigenerazione del fegato!

Analisi ed elaborazione

Il fegato deve liberarsi delle scorie del metabolismo e delle tossine troppo grandi per essere filtrate dal rene. A differenza delle urine (fondamentalmente a base di acqua) questo tipo di scorie sono una specie di fango. Se non c'è abbastanza acqua o se si sedimentano troppe scorie solide, il fango diventa più pastoso e forma come dei grumi.

Nella foto è possibile vedere quale genere di grumi escono nel corso di un lavaggio epatico. Il colore verde è dovuto alla bile fresca. Con il tempo la bile si ossida e diventa gialla e più tardi rossastra dando alle feci il loro caratteristico colore scuro. È il ferro (Ferrum) che proviene dalle cellule rosse del sangue e che una volta morte letteralmente arrugginiscono.

In molte persone, anche nei bambini, i condotti di biliari sono in parte ostacolati da grumi di queste scorie fangose. Non sono visibili ad un esame radiografico e ecografico a meno che non abbiano raggiunto una certa grandezza e non siano invecchiati calcificandosi gradualmente.

Importante:

L'intossicazione dovuta a stipsi cronica causa un surplus di lavoro tremendo a carico del fegato.

Gli asiatici dicono: finché il fegato funziona bene, l’uomo non si ammala.

Sia la medicina tradizionale indiana (Ayurveda) che quella tradizionale cinese considerano il fegato, la pelle e gli occhi come un'unica unità funzionale. La cataratta (o “occhio asciutto") ad esempio può essere trattato inizialmente con erbe che migliorano l’attività del fegato. Si soffre di diabete solamente quando il fegato è affaticato cronicamente. Lo stesso vale per i problemi di milza, duodeno, cistifellea, pancreas.

Il fegato è a capo del metabolismo dei grassi e gioca un ruolo decisivo nell'eliminazione di scorie grasso-solubili (metalli pesanti, borrelia, neurotossine..).

Tessuti che contengono grasso:
  1. nervi
  2. mucosa delle giunture
  3. tessuto grasso sottocutaneo (“ciambella” sui fianchi & tessuto grasso attorno agli intestini)
Nel processo digestivo il fegato è l’antagonista dello stomaco: i cibi digeriti che lasciano lo stomaco sono mescolati con bile alcalina che serve a neutralizzare gli acidi gastrici. Il passo digestivo seguente si svolge così nell’ambiente alcalino del duodeno.

Disintossicazione

La disintossicazione richiede il dispendio di molte energie. Nei momenti di bisogno, dato che la disintossicazione ha una priorità alta (per la sopravvivenza), l’energia è deviata dalle altre attività della vita quotidiana a favore del processo di disintossicazione: Questa è una situazione che somiglia tanto a quella di ogni ospedale: riposo a letto, dieta “ospedaliera” (e questo è un aspetto molto importante per stare meglio), niente sesso.

Ci sono alcune cose che si possono fare preventivamente a sostegno di un fegato affaticato per depurarlo, sia che lo si faccia a casa o in uno studio medico. Tra le azioni che si possono intraprendere, c’è la somministrazione di sostanze amare. Le sostanze amare aiutano il fegato ad auto-rigenerarsi.

Qui di seguito potete trovare dei rimedi per disintossicarsi (deutsch) e facili ricette per la salute da fare a casa (deutsch).

Sostanze amare

Dalla notte dei tempi, il gusto amaro è un segnale di allarme. Ci dice: “Non mangiarlo! È velenoso e potresti morire! " Già i nostri antenati a quattro zampe erano allertati contro l’avvelenamento. A volte succede che causi il voltastomaco, che venga eliminato velocemente tramite il vomito. Il limite varia da persona a persona. Lo stesso Vermut, una delle piante autoctone più amare, è tossico, già in dosi relativamente piccole. Per questo motivo se ne dovrebbe mangiare solo mezza foglia alla volta. Alcune sostanze amare sono poco tossiche, altre così così. E’ la quantità che fa il veleno. Se il mio corpo non ha mai sperimentato l’amaro e assumo una sostanza amara, anche in dosi tollerabili e anzi utili alla salute, al mio corpo arriverà questo allarme dalla pancia:”Attento! Non ti avvelenare!”

Prima, non c’era bisogno di sostanze amare extra, perché facevano parte, in piccole quantità, della nostra alimentazione normale e sapevamo apprezzarle. Siccome da circa 150 anni, sono state sempre meno presenti sulla tavola, si è persa questa capacità di apprezzarne i vantaggi.

Quindi, se quando assumi la Magia del Fegato, ha una sensazione di rigetto, dia tempo al suo corpo per abituarsi. Invece di assumere mezzo cucchiaino o un terzo di cucchiaini da tè di Lebezauber , come di solito consigliato, prendine solo una punta di spillo fino a che il corpo non avrà imparato che non lo state avvelenando ma che lo state aiutando a svolgere il suo lavoro giornaliero. Questo non dura più a lungo di una settimana. di regola fino a 10 giorni, talvolta solo un giorno.

Per il nostro fegato, la diminuzione di sostanze amare nell'alimentazione è stato un problema. È l'organo più capace di auto-rigenerarsi di tutto il corpo, ha bisogno però di un impulso alla rigenerazione attraverso le sostanze amare, che oggigiorno non riceve più dal cibo. Perciò negli uomini della nostra sfera culturale occidentale, il fegato lavora "a basso regime", potrebbe lavorare meglio, però non lo fa proprio perché gli manca qualcosa di cui ha bisogno: sostanze amare. Se si pensa, che il fegato deve produrre giornalmente circa 700 ml di succhi colici amari, se ne capisce l’importanza.

Le sostanze amare sono per lo più disponibili negli integratori alimentari, a meno che, si raccolgano erbe amare in natura, o le si piantino nel proprio giardino. Molti hanno già riconosciuto la mancanza di sostanze amare ed i suoi effetti sul benessere umano. Nei loro libri, si trovano molti stimoli a raccogliere, piantare e preparare erbe amare per il miglioramento della salute:

Il piccolo medico : consigli utili per la salute / Alfred Vogel ; versione in lingua italiana a cura di N. M. Wild-Bottani Padova : Meb 1992 [ISBN] 88-7669-341-6

La salute dalla farmacia del Signore : consigli ed esperienze / Maria Treben, Steyr : Ennsthaler, 2014 [ISBN] 9783850681223

La salute dalla farmacia del Signore : erbe medicinali: consigli ed esperienze / Maria Treben Steyr : Ennsthaler, 2015 [ISBN] 9783850681223

Proprietà delle sostanze amare

Le sostanze amare :
Cosa per fare se io già sto sentendo freddo? O in caso la mucosa delle mie giunture sia già un po' asciutta? Posso usare sostanze amare a sostegno del mio fegato, nonostante ciò?

Sì, certamente, ma non sostanze amare pure. Uno dovrebbe usare una combinazione di sostanze amare con altre erbe che bilancino gli effetti indesiderati, erbe che creano calore e "lubrificano". Siccome siamo tutti diversi l’uno dall’altro, anche il bisogno di erbe varia a seconda della costituzione delle persone. Seguono informazioni particolareggiate.

Le mie esperienze personali

Fino all'età di 27 anni ho praticato sport a livello agonistico e di conseguenza mangiavo molto. Da un giorno all’altro mi fermai. Diventai quasi subito latto-vegetariano, ma continuai a mangiare le stesse quantità. Cinque anni più tardi sviluppai i seguenti sintomi:
Sintomi tipici del diabete. In quegli anni, circa il 1990, ero a Singapore e in Malaysia, e avevo molti contatti a persone di origine indiana. Secondo la medicina tradizionale indiana il pancreas può dare fastidio solamente in caso di un fegato mal funzionante. Loro perciò trattano il diabete iniziale come una debilitazione del fegato, e questo significa un cambio integrale delle abitudini alimentari e una dieta ricca di sostanze amare.

Rinunciai drasticamente allo zucchero bianco, al cioccolato e ai prodotti provenienti da amidi raffinati. Inoltre presi tre volte al giorno un cucchiaino di melassa di erbe amare che ho conosciuto grazie ai miei amici indiani che ho chiamato Magia del Fegato. Il mio benessere generale è aumentato lentamente ma continuamente. Dopo nove mese i sintomi del diabete erano scomparsi e quindi ridussi l’assunzione di questa melassa a 2 cucchiaini al giorno. Dopo altri 4-5 mesi la presi solamente in caso di bisogno, cosa che faccio ancora oggi. Io potrei ancora sviluppare sintomi di diabete, ma solo dopo un prolungato cattivo uso di prodotti zuccherini.

10 anni più tardi ritornai in Germania. Le sostanze amare disponibili nelle farmacie non erano sufficienti a soddisfare la qualità di quelle che riportai dall'Asia. Credo che ciò dipenda dai metodi meccanici e commerciali con cui vengono coltivate e trattate le erbe. Le stesse piante estremamente efficaci come il Cardo mariano e l’aloe vera, così come vengono commercializzati dalle farmacie, mi lasciano insoddisfatto.

Dopo aver provato le erbe nostrane coltivate, capii che la raccolta selvatica poteva forse soddisfare le mie necessità, ma per altri rimanevano economicamente troppo costose. Cominciai allora a cercare un fornitore delle erbe asiatiche usate per realizzare la Magia del Fegato. Da allora la richiesta di questa variante moderna della ricetta indiana tradizionale (Vaedyak Shastra, una branca bengalese dell’ Ayurveda) è costantemente aumentata.

Nonostante molti esperimenti non ho ancora trovato un rimedio erboristico migliore o altrettanto efficace della Magia del Fegato.

Magia del Fegato - la ricetta di base

Per i principianti, ma vale per tutti: se vuole assaggiare e scoprire se Le va bene (forse non vale la pena), o se ha dubbi relativamente al gusto amaro (come sapore è la variante più delicata della Magia del Fegato), in questo caso è sensato provare la “Magia del Fegato - per tutti". Oltretutto è più economico.

Mescolare le seguenti quattro erbe polverizzate nella proporzione di 1:1:1:1 in melassa di canna da zucchero fredda:

Situazione legale:

Mi è permesso fornirle le Informazioni su come sostenere il suo fegato, ma non fornire la mistura stessa.

Mi è permesso vendere gli ingredienti, il contenitore e 1 cucchiaio per mescolare, ma dovrà mescolare gli ingredienti da se.

Le farmacie sono autorizzate a preparare la Magia del Fegato sulla base di una ricetta rilasciata da un medico o terapeuta registrato (dipende dal Suo paese).

Preparazione

Lavorate le erbe appena le riceverete perché da macinate perdono velocemente le loro proprietà. L’impasto invece, una volta miscelato, migliora di qualità come un buon vino rosso. È praticamente illimitatamente inalterabile, poiché questa miscela è realizzata con materie amare, non “piace” a nessun fungo e a nessun microbo. Non ha bisogno di nessun raffreddamento.

Ancora una parola sulla melassa e sulle erbe

Dovunque sia stata importata finora la melassa, sappiate che la sua densità cambia da fornitura a fornitura. Fino al 2013 la "melassa di autunno" era quella più fluida rispetto a quella nel resto dell'anno. Tuttavia dal 2013 lo standard è cambiato e tutta la melassa è generalmente più fluida di prima. Credo che questo potrebbe restare così. L'effetto sulla Magia del Fegato è che anche questa risulti più fluida, sebbene le quantità di erbe impiegate siano le stesse di prima.

Anche le erbe sono ogni volta un poco diverse. Il colore, la consistenza, il gusto variano. Il grado di macinazione deriva da questi fattori. Dunque la grana (grado di macinazione) può essere molto diversa nella stesso stock di fornitura. I chicchi più grandi risultano duri come pietre, poi però nella melassa si ammorbidiscono e "si consumano" col tempo. La radice di asparago generalmente si raggruma ma si può schiacciare facilmente a mano. Anche la radice di Androgrophis (chiretta verde) la ricevo in piccoli semi duri, che pure si ammorbidiscono.

Posologia

½ cucchiaino al mattino a stomaco vuoto e ½ la sera, prima di andare a dormire, regolarmente per parecchi mesi. La stanchezza è il dolore del fegato. Ascoltate il vostro fegato e osservate fino a che punto l'assunzione della Magia del Fegato riesce a rimuovere la stanchezza e la mancanza di energia. Da questa osservazione dipende l'uso futuro ed il dosaggio. Nel caso vi svegliaste di notte tra le 1:00 e 3:00 e abbiate difficoltà ad addormentarvi di nuovo, prendete ancora ½ cucchiaino di preparato.

Fonti di riferimento



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